Tempo fa...
La serata era ancora tiepida, nonostante l'estate fosse ormai finita da un pezzo..Una sera come tante altre per me.Nel locale aleggiava un lieve odore di sughero bagnato, un odore a me familiare; la gente era sempre la stessa e il suo chiacchierare sommesso era appena percettibile..Anche la musica mi era familiare e il tutto contribuiva a creare un'atmosfera rilassata, proprio come speravo e mi aspettavo di trovare. Il bancone di legno era ancora piuttosto nuovo, la sua superficie era lucida. Seduto di fronte ad una fila di bottiglie di whisky e rhum, avevo i gomiti poggiati sul banco noncurante delle chiazze di birra cadute da mano di sprovveduti avventori. Mi sedetti dove ci si aspettava che mi sedessi e mi fu servito come al solito la mia pinta, che quella sera mi sembrò più buona di quello della sera precedente..e di quella prima ancora. Ero assorto nei miei pensieri che viaggiavano al tempo della musica che riempiva il locale.La luce era fioca e arancione e si rifletteva sul legno, proprio come quella di un lampione in una strada desolata bagnata dalla pioggia.Col tempo scandito da un orologio in bella mostra, sempre pronto a ricordarti quando è il momento di tornare a casa, rivolsi lo sguardo verso la porta a vetro, e fu allora che vidi..
La ragazza mi guardava da sopra il suo bicchiere colmo, con la schiuma fino all'orlo, uno sguardo quasi distratto, certamente non malizioso, quasi interrogativo..Distrattamente ricambiai lo sguardo, poggiai il mio bicchiere quasi vuoto e mi avvicinai...
Allora non sapevo che col tempo quel semplice gesto avrebbe cambiato la mia vita.

Senza confini
Arriverà il momento in cui andremo
in cui il sole che scende proietterà ombre sempre piu lunghe su strade a noi sconosciute, su muri antichi di case e chiese d'altri tempi.
arriverà il momento in cui l'alba ci coglierà su una spiaggia
dove oltre il rumore del mare sentiremo solo il nostro respirare.
arriverà il momento in cui i nostri occhi vedranno ciò che la mente ha solo immaginato.
..e allora cammineremo mano nella mano fra sterpi e rovi,
fino al promontorio dove batte sempre il sole, l'erba è secca e il mare scintilla d'oro.
fra vicoli deserti seduta su una sedia accanto a una porta ad arco, incontreremo una vecchia signora, che ci parlerà del mondo e della vita..
prenderemo il treno che parte e non torna, che viaggia dritto senza fermarsi se non in una stazione dove il tempo si è fermato, dove aleggia una leggera nebbia e la neve cade leggera imbiancandoci i vestiti..oltrei binari dritti vediamo solo una panchina dove ascolteremo il rumore del silenzio.
Poi all'alba di un bel giorno ci dirigeremo verso un molo, che ti indico senza dire una parola..mentre la brezza scandisce le sue parole attraverso le foglie verdi dell'albero..quell'albero su cui sono incisi due nomi.
e tra le barche dei pescatori ormeggiate, gli scricchiolii del legno vecchio, il profumo del mare sarà inconfondibile.
E vedremo coi nostri occhi il passato sontuoso, in ogni angolo in cui gireremo i nostri piedi calpesteranno pietre che conservano la storia, di cui sveleremo qualsiasi segreto.
ti porterò in quei luoghi lontani che sognavamo, ti farò sentire quei profumi inesistenti e godremo di colori che solo noi possiamo vedere.
le tue parole dolci saranno il contorno di un nuovo mondo inesplorato, che attendeva solo di essere trovato..
questo mondo è dietro l'angolo, se chiudi gli occhi lo puoi già vedere.

un paese maledetto
Non veda la luce
chi d'ira quando mi vede
finge di non curarsi
meglio l'alba
che accontentarsi di un tramonto
permettimi , ti stai convincendo
siamo i capi dei diversi e
di noi ci si innamora.
vento d'africa soffia
due birre non lo ammazzano
troppo facilmente..
e allora rotola rotola
alzo la testa e guardo le stelle
davanti solo un lago stagnate
rassicurante o desolante
a seconda del momento
vorrei solo ritardare
il momento di coricarmi..
mi fa compagnia il canto di un gufo
che vede attraverso la notte..lui
mentre la gente parla di ciò che succede
finge di scambiare opionioni
ma il serpente del dubbio si insinua
tra loro
abbasso lo sguardo sul boccale
come un memento della mia vita
mentre la musica fluttua nell'oscurità della stanza..
e credimi voglio solo farmi un'idea
non mentire con me, quante volte
te l'ho detto
che sono una roccia
vorrei solo ferirmi delle spine
che mi sferzano..
ma entro in casa,
mi verso un goccio di whisky
e esco di nuovo...

Adoro...
bere una birra prima di cena
bere due birre dopo cena
quando mi dici che non mi lascerai mai
la nutella
le persone gentili
guardare le stelle d'estate
affacciarmi alla finestra di notte quando tutto è silenzioso
fare discorsi senza senso col mio migliore amico
quando mi accarezzi la barba
sentirmi sicuro
il mare
fnac
quando ti faccio ridere
quando mi fai ridere
bere una birra all' "en passant" di berlino
il camino quando fuori nevica
il pensiero che tra poco ti vedo
sentirmi utile per qualcuno a cui voglio bene
il colosseo illuminato di notte
tenerti per mano
tornare nella stanza di un ostello ridendo senza motivo
andare in barca
guardarti da lontano quando non mi vedi e pensare quanto sei bella
fare un regalo sentito
bere "la birra della buonanotte, quella scema, che non serve a niente"
trovare un tuo messaggio sul cellulare
scambiare insulti col mio migliore amico
parlare della "nostra casa"
passeggiare per negozi
il ponte carlo a praga
parlare con te
fare un bel viaggio, meglio se improvvisato
comprare qualcosa che desideravo da tempo
chiamare mia madre "lorenzo"
passeggiare nelle strade di berlino a natale
fumare una sigaretta davanti al pc
i nuovi amici che mi vogliono bene
il parco virgiliano in primavera
davidone quando dice "non mentire, stronzo!"
quando dici "ttrannsssformerrss"
le spiagge bianche con le palme
brunella che mi manda le emoticon "zompo"
quando ti ingelosisci ma non lo fai vedere
le persone che sanno ridere
far divertire i miei amici assecondandoli con questa stronzata che sono gay
immaginare il nostro futuro insieme
dire col mio migliore amico "effattequè effattellè"
guardare le partite del napoli con bestemmia libera
prendere il sole sulla spiaggia
il profumo dei fiori in primavera
quando mi dici con la vocina odiosa "ti sei svegliato??!!!"
ennio che canta e balla "welcome to the jungle"
giocare a scopone con annessa birra e sigaretta
prendere l'aereo
guardare la gente che cammina
stare steso sul letto con te
bere una bottiglia da 2 litri di vodka orange col mio migliore amico e poi dover spingere l'auto che non parte
sentirmi a mio agio con una persona

Di fogli, chimica e amore
La mia scrivania in questo momento c'è ma non si vede..è sommersa da fogli, fotocopie, quaderni, penne, posaceneri, sigarette e munnezze varie.La quantità di cose da imparare è pari solo alla scarsità di giorni che ho per farlo e ciò rende il tutto un po' tediante nonchè scoraggiante..ma la voglia di chiudere questo capitolo università DEVE essere più forte ora più che mai...ma tra molecole e reazioni chimiche che si affollano nella testa c' è un pensiero stupendo. Ora, si sa, spesso sui blog si leggono km di post angosciati, allora vorrei andare controcorrente e scrivere di questo pensiero..la mia fidanzata. Tengo fede alla nostra linea di non divulgare cose troppo nostre, sentimenti troppo intimi che agli occhi di chi legge o ascolta apparirebbero fastidiosamente zuccherosi..alcune cose meglio tenercele per noi, ma una cosa sola la voglio dire...Annachiara,
TI AMO



